
Quando si parla di lavoro sociale si pensa subito all'educatore in comunità o all'assistente sociale in Comune. È una parte della storia, non tutta. Il Terzo Settore italiano — oltre 360.000 enti e circa 950.000 lavoratori — oggi cerca soprattutto fundraiser, project manager, addetti amministrativi, responsabili di comunicazione, cooperanti: funzioni organizzative qualificate che tengono in piedi servizi, progetti e raccolta fondi. Su Job4Good gli enti non profit italiani — cooperative sociali, fondazioni, ONG — pubblicano oltre 2.000 posizioni ogni anno, con centinaia di offerte attive in ogni momento.
Cos'è davvero il lavoro sociale oggi
Per lavoro sociale si intende l'insieme delle professioni retribuite che sostengono la missione di un ente del Terzo Settore: cooperative sociali, fondazioni, associazioni di promozione sociale, ONG, imprese sociali. Il settore è regolato principalmente dal CCNL Cooperative Sociali e, per una parte dei servizi residenziali socio-sanitari, dal CCNL Uneba.
La vera novità degli ultimi anni è la crescita delle funzioni organizzative: con la Riforma del Terzo Settore, l'aumento dei bandi finanziati e la pressione verso la rendicontazione d'impatto, gli enti hanno bisogno di competenze di gestione, economia, comunicazione, raccolta fondi e digitale. Il lavoro sociale è sempre più anche lavoro d'ufficio, di progettazione e di sostenibilità organizzativa — non solo lavoro di cura diretta.
Le 10 figure professionali più richieste dagli enti del Terzo Settore
La classifica seguente è costruita sulle 5.275 posizioni pubblicate su Job4Good nel triennio 2023–2025 da 1.057 organizzazioni. Ogni posizione può contenere più aree professionali, perché nel non profit i ruoli sono spesso ibridi. La quota indica la frequenza di menzione sul totale.
Fonte: Osservatorio Job4Good 2026 — Competenze nel Terzo Settore. Dataset: 9.049 menzioni professionali su 5.275 posizioni pubblicate nel triennio 2023–2025.
Trend in accelerazione nel 2025: Project Management cresce dal 9,68% all'11,69%, Amministrazione dal 7,59% al 9,58%, Sostenibilità & ESG quadruplica in due anni (0,20% → 0,83%). L'IT entra per la prima volta nelle statistiche (0,73%). Il Terzo Settore si struttura e si digitalizza.
A queste aree si affiancano figure più specialistiche presenti in quote minori: risorse umane, psicologo, assistente sociale, personale sanitario, mediatore culturale, legal, volunteer manager, sostenibilità & ESG, IT, direttore. Le posizioni di cura diretta come OSS e infermiere sono presenti ma rappresentano una quota minoritaria rispetto alle funzioni organizzative: molti di questi ruoli passano da altri canali (agenzie per il lavoro, concorsi pubblici, selezione interna alle cooperative).
Quanto si guadagna lavorando nel Terzo Settore
Gli stipendi nel non profit sono definiti dai contratti collettivi di riferimento. Il CCNL Cooperative Sociali articola le retribuzioni in livelli che vanno da A1 (inserimento lavorativo e mansioni esecutive) a F2 (direzione), con scatti legati ad anzianità e responsabilità. Il CCNL Uneba copre una parte significativa dei servizi residenziali socio-sanitari. Le figure di ufficio (amministrazione, comunicazione, fundraising, project management) sono normalmente inquadrate nei livelli centro-alti dello stesso CCNL Cooperative Sociali (D, E, F), con RAL crescenti al crescere dell'autonomia e della responsabilità economica gestita.
La trasparenza retributiva resta uno dei temi aperti del settore: nel 2025 solo il 27,5% delle offerte pubblicate include informazioni economiche e il 12,4% dichiara esplicitamente la RAL annuale. Il dato è in crescita (era il 20% nel 2023) e la Direttiva UE 2023/970, da recepire entro il 7 giugno 2026, renderà obbligatoria la comunicazione del range retributivo prima e durante la selezione.
Per stimare con precisione lo stipendio netto mensile e il costo aziendale a partire dal livello CCNL, usa il simulatore stipendi CCNL di Job4Good.
Come lavorare nel Terzo Settore: percorsi di ingresso
Contrariamente a uno stereotipo diffuso, non esiste un percorso unico per entrare nel Terzo Settore. Ogni famiglia professionale ha la sua porta d'ingresso:
- Fundraising, comunicazione, digital: lauree in Comunicazione, Marketing, Scienze Politiche, Economia; master specifici in fundraising (Forlì, Bologna); esperienze pregresse in agenzia o in ufficio stampa.
- Project management e cooperazione internazionale: lauree in Scienze Politiche, Cooperazione Internazionale, Relazioni Internazionali, Economia dello sviluppo; master in progettazione europea e gestione di bandi; certificazioni PM (PMP, PRINCE2) sempre più richieste.
- Amministrazione, contabilità, finanza: diplomi in ragioneria, lauree in Economia, esperienze in PMI o studi professionali; conoscenza della contabilità ETS, del Runts e della rendicontazione di bandi pubblici.
- Educatore professionale, assistente sociale, psicologo: lauree dedicate (Scienze dell'Educazione, Servizio Sociale, Psicologia) e iscrizione agli Albi professionali.
- Operatore socio-sanitario (OSS): qualifica regionale specifica, tipicamente conseguita tramite corsi di 1.000 ore.
- Porte d'ingresso trasversali: Servizio Civile Universale, tirocini curriculari, volontariato strutturato — rimangono percorsi reali di accesso, soprattutto per chi è all'inizio.
Su Job4Good puoi filtrare le offerte per area professionale, tipo di contratto, sede di lavoro e livello di esperienza, e candidarti gratuitamente a tutte le posizioni aperte.
Domande frequenti sul lavoro nel Terzo Settore
Quali sono le figure più richieste oggi nel Terzo Settore?
Secondo l'Osservatorio Job4Good 2026, nel 2025 le aree professionali più richieste dalle organizzazioni non profit italiane sono state, in ordine:
- Fundraising e raccolta fondi (12,20%)
- Project management (11,69%)
- Amministrazione (9,58%)
- Educatore professionale (7,80%)
- Cooperante internazionale (7,33%)
- Marketing e comunicazione (7,33%)
- Operatore sociale (6,93%)
Il dato rivela un settore più strutturato di quanto lo stereotipo suggerisca: le funzioni di gestione, economia e raccolta fondi superano numericamente le figure di cura diretta nelle posizioni pubblicate.
Fonte: Osservatorio Job4Good 2026 — 5.275 posizioni analizzate, triennio 2023–2025.
Che cos'è esattamente il "lavoro sociale"?
Per lavoro sociale si intende l'insieme delle professioni retribuite svolte all'interno di cooperative sociali, fondazioni, associazioni di promozione sociale, ONG ed Enti del Terzo Settore (ETS) che operano in assistenza, educazione, inclusione, cooperazione internazionale e sviluppo di comunità. Comprende sia le funzioni di cura diretta (educatori, OSS, assistenti sociali) sia — in quota crescente e oggi prevalente sui canali di recruiting specializzati — le funzioni organizzative e gestionali: fundraising, project management, amministrazione, comunicazione, IT, sostenibilità. Si distingue dal volontariato perché prevede un rapporto di lavoro regolato da contratti collettivi, principalmente CCNL Cooperative Sociali e CCNL Uneba.
Che cosa fa un fundraiser e quanto si guadagna?
Il fundraiser (o responsabile raccolta fondi) progetta e gestisce le campagne che permettono a un ente non profit di finanziarsi: donazioni individuali, grandi donatori, corporate, bandi pubblici e fondazioni erogative. È la figura più richiesta sul mercato del lavoro del Terzo Settore italiano nel 2025 (12,20% delle menzioni professionali nelle offerte Job4Good). L'inquadramento più frequente è nei livelli medi del CCNL Cooperative Sociali (D–E–F); per figure senior e responsabili di area la negoziazione può avvenire anche fuori CCNL, con RAL più elevate. La scarsità di professionisti formati e il valore economico generato rendono questo ruolo uno dei più strategici per gli enti.
Quanto si guadagna lavorando nel Terzo Settore?
Le retribuzioni sono definite dal CCNL Cooperative Sociali (livelli da A1 a F2) e dal CCNL Uneba per i servizi residenziali socio-sanitari. Lo stipendio reale dipende dal livello, dall'anzianità, dall'orario (pieno o parziale) e dalle indennità (turni, festivi, notti). Le funzioni organizzative qualificate (fundraising, PM, comunicazione, amministrazione senior) si collocano tipicamente nei livelli centro-alti.
Nel 2025, secondo i dati Job4Good, il 27,5% delle offerte include informazioni economiche e il 12,4% dichiara la RAL annuale. Per stimare il netto mensile dal livello CCNL puoi usare il simulatore stipendi Job4Good.
Che tipo di contratto offre il Terzo Settore?
I dati Job4Good 2025 sulla distribuzione contrattuale nelle offerte pubblicate mostrano: tempo determinato 35,6%, co.co.co. 19,8%, stage/tirocinio/Servizio Civile 8,4%, tempo indeterminato 7,6%, consulenza 5,5%. La struttura di finanziamento a progetto del settore rende difficile per molti enti offrire continuità strutturale: il tempo indeterminato resta sostanzialmente stabile (era 7,5% nel 2023). Le posizioni senior e di responsabilità tendono ad avere quote più alte di contratti stabili.
Come si entra nel Terzo Settore senza esperienza?
I percorsi variano molto a seconda dell'area professionale:
- per le funzioni organizzative (fundraising, comunicazione, PM, amministrazione) la porta principale è una laurea coerente + stage curricolare in un ente del Terzo Settore; molti master specialistici in fundraising, progettazione e management non profit sono canali diretti di inserimento;
- per le figure educative e di cura (educatore, OSS, assistente sociale) è richiesto il titolo abilitante specifico;
- il Servizio Civile Universale è una porta d'ingresso trasversale utilizzata da molti per il primo contatto reale col settore;
- la candidatura diretta alle posizioni entry-level pubblicate dagli enti resta il canale principale: su Job4Good puoi filtrare per livello di esperienza e candidarti gratuitamente.
Quali competenze stanno crescendo di più nel Terzo Settore?
Dall'analisi dei trend 2023–2025 emergono tre aree in crescita accelerata:
- Project management (dal 9,68% all'11,69% in un anno): gestione di bandi, rendicontazione, coordinamento di progetti finanziati;
- Competenze digitali applicate: Digital & Social Media al 4,03%, IT passato dallo 0% allo 0,73% in due anni;
- Sostenibilità e ESG: quadruplicata dal 2023 al 2025 (0,20% → 0,83%), trainata dall'obbligo crescente di rendicontazione d'impatto.
Sono competenze spendibili anche trasversalmente tra profit e non profit — un vantaggio in più per chi le sviluppa.
Cambieranno presto gli obblighi sulla trasparenza degli stipendi?
Sì. La Direttiva UE 2023/970 sulla trasparenza retributiva deve essere recepita dagli Stati membri entro il 7 giugno 2026. Per il Terzo Settore italiano significherà l'obbligo di comunicare informazioni retributive prima e durante la selezione. Gli enti che si adeguano in anticipo hanno un vantaggio competitivo nell'attrarre candidati qualificati, soprattutto giovani, per i quali la trasparenza è un fattore discriminante nella scelta del datore di lavoro.
Candidarsi su Job4Good è a pagamento?
No. Registrazione e candidatura su Job4Good sono completamente gratuite per i candidati. La piattaforma ospita esclusivamente offerte pubblicate da enti del Terzo Settore italiano — cooperative sociali, fondazioni, associazioni, ONG, imprese sociali — ed evita il rumore tipico dei portali generalisti.
Cerchi un lavoro nel Terzo Settore?
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Vedi le posizioni aperte-
COOPI – Cooperazione Internazionale
Via Francesco De Lemene 50, 20151 Milano 11 Posizioni Aperte -
LAV – LEGA ANTI VIVISEZIONE
ROMA - Viale Regina Margherita 177 10 Posizioni Aperte -
CESVI Fondazione ETS
Via Broseta 68A, Bergamo 9 Posizioni Aperte -
Save The Children ETS
Piazza di San Francesco di Paola, Roma 9 Posizioni Aperte -
Medici Senza Frontiere
Via dei Caudini, 2 - 00185 Roma 8 Posizioni Aperte -
Comitato Italiano per l'Unicef - Fondazione ETS
Roma - Via Palestro, 68 3 Posizioni Aperte -
Azione contro la fame
Via Rubens 3, 20148 Milano 3 Posizioni Aperte -
Avant Talent Group BV
IJzerstraat 21, 5038 BN Tilburg, Paesi Bassi 6 Posizioni Aperte -
Fondazione L’Albero della Vita
Via Vittor Pisani, 13, 20124, Milano 5 Posizioni Aperte -
Fondazione Mission Bambini ETS
Milano - Via Ronchi 17 3 Posizioni Aperte -
Il Porto dei piccoli
Via Fieschi 19, Genova 4 Posizioni Aperte -
Fondazione PIME ETS
Via Monte Rosa 81, 20149 Milano provincia di Milano, Italia 4 Posizioni Aperte -
CSD – Diaconia Valdese
Via Angrogna 18, Torre Pellice (Torino) 4 Posizioni Aperte -
LILT Milano Monza e Brianza
Milano - Via Venezian 1 4 Posizioni Aperte -
ALDA – European Association for Local Democracy
1 PLACE DES ORPHELINS, 67000 STRASBOURG 0 Posizioni Aperte -
Fondazione Arché
Via Card. C.M. Martini 12, 20026 Novate M.se (MI) 1 Posizione Aperta -
SOS Villaggi dei Bambini
Via Durazzo 5, Milano 2 Posizioni Aperte -
Marevivo
Lungotevere Arnaldo Da Brescia, 00196 Rome Rome, Italy 1 Posizione Aperta -
Provincia S.Antonio dei Frati Minori
Via Guinizelli 3 - Bologna / Via Farini 10 - Milano 4 Posizioni Aperte -
FONDAZIONE SOMASCHI ONLUS
Piazza XXV Aprile 2 20121 Milano 2 Posizioni Aperte -
Fondazione Terre des Hommes Italia – ETS
Milano, Italia 4 Posizioni Aperte -
Fondazione Soleterre
Via Cassinis 7, 20139 Milan Milan, Italy 4 Posizioni Aperte -
Mani Tese ONG
Piazzale Morandi 2, Milano 3 Posizioni Aperte -
Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani – AGESCI
Piazza Pasquale Paoli, 18 0 Posizioni Aperte -
Social Change School S.L.
Rome, Rome, Italy 0 Posizioni Aperte -
Humanitas Per la Ricerca
Via Alessandro Manzoni 113, 20089 Rozzano provincia di Milano, Italia 3 Posizioni Aperte -
CASCINA BIBLIOTECA
via Casoria 50 3 Posizioni Aperte






























