simulatore ccnl terzo settore italia

Nel Terzo Settore italiano le tabelle retributive sono frammentate tra decine di contratti collettivi diversi, e capire quanto si guadagna davvero (come candidato o come ente che assume) è spesso un percorso a ostacoli.

Questo simulatore gratuito ti aiuta a calcolare in un click stipendio lordo, netto mensile e costo aziendale per i principali CCNL del nonprofit: Cooperative Sociali, Uneba e Terziario-Commercio. Dati ufficiali aggiornati a novembre 2025, senza registrazione.

Come funziona in 3 step
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Cooperative Sociali, Uneba o Terziario-Commercio (per fondazioni e ONG)

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Lordo, netto mensile e costo aziendale calcolati in chiaro

Simulatore CCNL

Terzo Settore · Retribuzioni e costi

RAL lorda

Retribuzione annua lorda

Netto mensile

Stima in busta paga

Costo aziendale

Costo annuo per l'ente

Tabellare mensile:

Informazioni contratto

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Confronto tra i principali CCNL del Terzo Settore

Una visione d'insieme dei tre contratti collettivi più diffusi nel nonprofit italiano, con le informazioni essenziali per capire quale si applica alla tua situazione.

Caratteristica Cooperative Sociali Uneba Terziario (Commercio)
A chi si applica Cooperative sociali di tipo A e B RSA, strutture residenziali, enti di ispirazione religiosa Fondazioni, grandi associazioni, ONG, enti amministrativi
Ultimo rinnovo 26 gennaio 2024 24 gennaio 2025 22 marzo 2024
Orario settimanale 38 ore 38 ore 40 ore
Mensilità 13 + quattordicesima al 50% (da 2025) 14 (tredicesima + quattordicesima intere) 14 (tredicesima + quattordicesima intere)
Figure tipiche OSS, educatori, infermieri, assistenti sociali, psicologi, animatori OSS, infermieri, educatori in strutture residenziali, coordinatori Fundraiser, comunicatori, project manager, HR, impiegati
Minimo tabellare più basso €1.359,85 (livello A1) €1.275,00 (livello 6) €1.395,89 (livello 7)
Tabellare più alto €2.504,09 (livello F2) €2.023,82 (Quadro) €2.984,22 (Quadro)

Domande frequenti sul CCNL del Terzo Settore

Quanto guadagna un OSS (Operatore Socio-Sanitario) in una cooperativa sociale? +

Secondo il CCNL Cooperative Sociali in vigore da ottobre 2025, un OSS è inquadrato al livello C1 con un tabellare mensile di 1.545,21 euro lordi, corrispondente a una retribuzione annua lorda di circa 20.860 euro su 13,5 mensilità. Il netto mensile stimato in busta paga si aggira intorno ai 1.390 euro, prima di indennità di turno, scatti di anzianità ed eventuali integrativi aziendali. Il valore esatto varia in base alle addizionali regionali e comunali del territorio in cui si lavora.

Nel CCNL Uneba, invece, l'OSS è inquadrato al livello 4S con un tabellare di 1.470,00 euro su 14 mensilità, per una RAL annua di circa 20.580 euro e un netto mensile stimato sui 1.380 euro. La differenza complessiva tra i due CCNL a parità di ruolo è quindi marginale, ma cambia la struttura delle indennità accessorie.

Quanto guadagna un educatore professionale nel Terzo Settore? +

Nelle cooperative sociali, un educatore professionale è inquadrato al livello D2 con un tabellare di 1.727,83 euro mensili lordi (valori da ottobre 2025), per una RAL di circa 23.330 euro e un netto mensile stimato intorno ai 1.510 euro. A partire dal 1° gennaio 2026, anche gli educatori professionali socio-pedagogici vengono inquadrati unificatamente al livello D2.

Nel CCNL Uneba, lo stesso ruolo è collocato al livello 3S con tabellare 1.662,40 euro mensili e 14 mensilità, per una RAL simile di circa 23.270 euro. Le due RAL sono praticamente equivalenti, ma differiscono gli elementi accessori: struttura delle indennità, scatti di anzianità, disciplina del lavoro a turni.

Quanto guadagna un fundraiser in Italia nel Terzo Settore? +

In Italia non esiste un CCNL dedicato ai fundraiser. Nelle fondazioni e nelle grandi ONG, che rappresentano la maggior parte dei datori di lavoro per questo ruolo, si applica tipicamente il CCNL Terziario-Confcommercio. Gli inquadramenti variano in base all'esperienza e alla responsabilità:

Fundraiser junior (livello 3): tabellare 1.981,84 €, RAL circa 27.750 €, netto mensile circa 1.730 €.
Fundraiser middle (livello 2, il più diffuso): tabellare 2.233,58 €, RAL circa 31.270 €, netto mensile circa 1.900 €.
Fundraiser senior (livello 1): tabellare 2.504,06 €, RAL circa 35.060 €, netto mensile circa 2.050 €.
Direttore Raccolta Fondi (Quadro): tabellare 2.984,22 €, RAL circa 41.780 €, netto mensile circa 2.320 €.

Nelle cooperative sociali, dove la figura del fundraiser è meno frequente, l'inquadramento avviene "per analogia" ai livelli D2-E2 del CCNL Cooperative Sociali. Le retribuzioni effettive possono variare sensibilmente in base a dimensione dell'ente, seniority del professionista, presenza di integrativi aziendali e responsabilità gestionali.

Quanto guadagna un infermiere in cooperativa sociale o in RSA? +

Un infermiere impiegato in cooperativa sociale è inquadrato al livello D2 del CCNL Cooperative Sociali, con tabellare mensile di 1.727,83 euro lordi e RAL annua di circa 23.330 euro su 13,5 mensilità. Il netto mensile stimato si aggira sui 1.510 euro, prima delle indennità di turno (che possono incidere significativamente per il lavoro notturno e festivo).

In RSA convenzionate con il CCNL Uneba, l'infermiere viene inquadrato al livello 3S con tabellare 1.662,40 euro mensili e 14 mensilità, per una RAL simile di circa 23.270 euro. In entrambi i casi, il compenso base è nettamente inferiore rispetto al CCNL della Sanità Pubblica, che resta il contratto di riferimento del settore ospedaliero.

Qual è la differenza tra CCNL Cooperative Sociali e CCNL Uneba? +

Sono due contratti collettivi diversi che coprono in parte le stesse figure professionali ma si applicano a tipologie di datori di lavoro differenti.

Il CCNL Cooperative Sociali si applica alle cooperative sociali di tipo A (che gestiscono servizi socio-sanitari, educativi e assistenziali) e di tipo B (inserimento lavorativo di persone svantaggiate). È sottoscritto da AGCI Imprese Sociali, Confcooperative Federsolidarietà, Legacoopsociali e dalle principali sigle sindacali.

Il CCNL Uneba si applica alle istituzioni socio-assistenziali, in particolare RSA, strutture residenziali per anziani e persone con disabilità, e numerosi enti di ispirazione religiosa. È sottoscritto da UNEBA e dalle sigle sindacali.

La scelta del CCNL applicabile dipende dalla forma giuridica dell'ente datore di lavoro, non dal tipo di servizio erogato: una stessa figura professionale (per esempio un educatore) può essere inquadrata con CCNL diversi a seconda che il datore di lavoro sia una cooperativa sociale o una fondazione religiosa.

Perché molte fondazioni e ONG applicano il CCNL Commercio? +

Il CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi di Confcommercio è diventato storicamente il contratto di riferimento per fondazioni, grandi associazioni e ONG italiane perché non esiste un CCNL dedicato al Terzo Settore amministrativo. Le fondazioni non si riconoscono nei CCNL socio-sanitari (troppo legati a servizi operativi) e cercano un contratto "generalista" adatto a impiegati, quadri e dirigenti di uffici.

Il CCNL Commercio offre un sistema di inquadramento abbastanza flessibile che permette di collocare figure come fundraiser, comunicatori, project manager, addetti HR, amministrativi e direttori di area in livelli coerenti con la loro responsabilità. È anche il contratto applicato dalla maggior parte delle aziende del settore servizi in Italia, il che facilita il confronto retributivo con il mercato privato.

La conseguenza è che un professionista che lavora in una fondazione del nonprofit ha tipicamente le stesse tutele contrattuali di un pari livello in una società di servizi, con 14 mensilità e 40 ore settimanali.

Come si calcola il netto da uno stipendio lordo nel Terzo Settore? +

Il calcolo segue le stesse regole di tutti i lavoratori dipendenti italiani. Dalla retribuzione annua lorda si sottraggono prima i contributi INPS a carico del lavoratore (9,19% nella maggior parte dei casi), ottenendo l'imponibile fiscale.

Su questo si applica l'IRPEF a tre scaglioni: 23% fino a 28.000 euro, 35% fino a 50.000 euro, 43% oltre i 50.000 euro. Dall'IRPEF lorda vanno detratte le detrazioni per lavoro dipendente, più alte sui redditi bassi e decrescenti fino ad annullarsi sopra i 50.000 euro.

Si aggiungono poi le addizionali regionale (in media 1,5%) e comunale (in media 0,8%), che variano significativamente per territorio. Il risultato, diviso per il numero di mensilità (12, 13, 13,5 o 14 a seconda del contratto), dà il netto mensile.

Il simulatore di Job4Good applica questa logica di calcolo, ma non tiene conto di elementi individuali come detrazioni familiari, trattamento integrativo (bonus €100), scatti di anzianità, indennità specifiche e welfare aziendale.

Esiste un salario minimo per il Terzo Settore in Italia? +

In Italia non esiste un salario minimo legale, ma i CCNL del Terzo Settore fissano minimi tabellari obbligatori per ciascun livello di inquadramento. Gli enti che applicano un CCNL non possono retribuire meno di quanto previsto dalle tabelle ministeriali per il livello assegnato al lavoratore.

Per le cooperative sociali, il minimo tabellare più basso (livello A1, ausiliario generico) è di 1.359,85 euro mensili lordi a regime da ottobre 2025, pari a una RAL di circa 18.360 euro su 13,5 mensilità. Per il CCNL Uneba, il minimo più basso è di 1.275,00 euro (livello 6). Per il CCNL Commercio, il minimo è di 1.395,89 euro (livello 7).

Questi valori sono da considerarsi come retribuzioni di partenza per personale senza qualifica: la maggior parte delle figure professionali del Terzo Settore è inquadrata a livelli superiori.

Le quote di tredicesima e quattordicesima sono comprese nel calcolo del simulatore? +

Sì. Il simulatore calcola la RAL moltiplicando il tabellare mensile per il numero di mensilità previste dal CCNL. Per le Cooperative Sociali sono 13,5 mensilità (tredicesima intera più quattordicesima al 50% introdotta dal rinnovo 2024). Per Uneba e Commercio sono 14 mensilità intere (tredicesima e quattordicesima complete).

Il netto mensile mostrato dal simulatore è calcolato dividendo il netto annuo per 12, quindi rappresenta il valore "medio" mensilizzato che include anche le mensilità aggiuntive. Nella pratica, un lavoratore riceverà 12 stipendi ordinari più una tredicesima (e quattordicesima) di importo superiore, ma la media mensile equivale al valore mostrato.

Il simulatore tiene conto di scatti di anzianità, indennità di turno e premi? +

No. Il simulatore mostra i valori tabellari di base previsti dai CCNL per ciascun livello, senza considerare elementi aggiuntivi come scatti di anzianità (che si maturano nel tempo), indennità di turno o di funzione, elementi di garanzia retributiva territoriali, premi di produttività, welfare aziendale, o trattamenti integrativi specifici aziendali.

Per i ruoli con significative componenti di lavoro notturno, festivo o su turni (come OSS, infermieri, educatori in strutture residenziali), gli elementi accessori possono rappresentare un incremento del 10-25% rispetto al tabellare base. Per un calcolo preciso sulla propria situazione, è sempre opportuno rivolgersi al consulente del lavoro o controllare la busta paga effettiva, che include tutti gli elementi specifici del rapporto individuale.

Qual è il costo aziendale reale di un dipendente nel Terzo Settore? +

Il costo aziendale reale è circa il 45-55% in più rispetto alla RAL lorda, a seconda del CCNL e degli elementi specifici del rapporto. La differenza è composta da: contributi INPS a carico del datore di lavoro (circa 28% della RAL), premio INAIL (variabile in base al rischio dell'attività, tipicamente 3%), accantonamento TFR (circa 7,4% della RAL), previdenza complementare obbligatoria, assistenza sanitaria integrativa, oneri per la sicurezza, costi di formazione obbligatoria.

Per esempio, un OSS con RAL di 20.860 euro costa all'ente circa 32.300 euro all'anno. Un educatore professionale con RAL di 23.330 euro costa circa 36.150 euro. Un fundraiser middle con RAL di 31.270 euro costa circa 46.900 euro. Sono valori indicativi che non includono l'indennità di turno, i costi di formazione specifici e gli eventuali trattamenti integrativi.

Quando è previsto il prossimo rinnovo dei CCNL del Terzo Settore? +

Il CCNL Cooperative Sociali è in vigore fino al 31 dicembre 2025: il prossimo rinnovo dovrebbe essere negoziato nel corso del 2026, anche se storicamente le trattative si protraggono per mesi oltre la scadenza formale. Il rinnovo 2024 è arrivato dopo quasi 5 anni dalla scadenza del precedente.

Il CCNL Uneba è anch'esso in vigore fino al 31 dicembre 2025, con l'ultima tranche di aumenti retributivi già calendarizzata per marzo 2026. Il rinnovo successivo verrà probabilmente discusso nel secondo semestre 2026.

Il CCNL Terziario Confcommercio, rinnovato il 22 marzo 2024, prevede aumenti scaglionati in più tranche fino a febbraio 2027, con scadenza contrattuale al 31 marzo 2027.

Job4Good aggiornerà il simulatore a ogni nuovo rinnovo per mantenere sempre accurati i valori mostrati.

Approfondimenti

💼 Quanto guadagnano le figure professionali del Terzo Settore +

Una guida rapida alle retribuzioni delle figure più diffuse nel nonprofit italiano, calcolate sui tabellari a regime dei CCNL di riferimento. I valori di netto mensile sono stime indicative che non includono scatti di anzianità, indennità di turno e integrativi aziendali.

Operatore Socio-Sanitario (OSS)

Figura cardine dell'assistenza nel Terzo Settore, presente in cooperative, RSA e servizi domiciliari.

Coop. Sociali C1: RAL 20.860 € · Netto 1.390 €/mese Uneba 4S: RAL 20.580 € · Netto 1.380 €/mese

Educatore professionale

Ruolo chiave nei servizi educativi per minori, disabili, anziani e progetti di inclusione sociale.

Coop. Sociali D2: RAL 23.330 € · Netto 1.510 €/mese Uneba 3S: RAL 23.270 € · Netto 1.510 €/mese

Infermiere

Nelle strutture del nonprofit (RSA, cooperative socio-sanitarie), il CCNL applicato è quello del settore di appartenenza, non quello della Sanità pubblica.

Coop. Sociali D2: RAL 23.330 € · Netto 1.510 €/mese Uneba 3S: RAL 23.270 € · Netto 1.510 €/mese

Assistente Sociale

Professione regolamentata, presente nelle cooperative sociali, nei servizi territoriali, nelle fondazioni.

Coop. Sociali D2: RAL 23.330 € · Netto 1.510 €/mese

Psicologo

Nelle cooperative sociali e nei servizi di supporto psicologico del Terzo Settore.

Coop. Sociali D2: RAL 23.330 € · Netto 1.510 €/mese

Animatore sociale

Figura diffusa nei centri diurni, nei servizi per anziani, nei campi estivi e nei servizi ricreativi.

Coop. Sociali C1: RAL 20.860 € · Netto 1.390 €/mese Uneba 4S: RAL 20.580 € · Netto 1.380 €/mese

Coordinatore di servizio

Ruolo intermedio di gestione operativa di servizi educativi, assistenziali o residenziali.

Coop. Sociali D3: RAL 24.830 € · Netto 1.590 €/mese

Direttore di struttura

Responsabile di servizio complesso o di intera struttura (casa di riposo, centro diurno, servizio territoriale).

Coop. Sociali E2: RAL 26.800 € · Netto 1.680 €/mese

Fundraiser

In Italia non esiste un CCNL dedicato ai fundraiser. Le fondazioni e le grandi ONG applicano tipicamente il CCNL Terziario-Confcommercio.

Junior (L3): RAL 27.750 € · Netto 1.730 €/mese Middle (L2): RAL 31.270 € · Netto 1.900 €/mese Senior (L1): RAL 35.060 € · Netto 2.050 €/mese Direttore (Quadro): RAL 41.780 € · Netto 2.320 €/mese

Project Manager (fondazioni e ONG)

Profilo qualificato per la gestione di progetti finanziati, tipico di fondazioni, ONG internazionali e grandi associazioni.

Commercio L2: RAL 31.270 € · Netto 1.900 €/mese Commercio L1 senior: RAL 35.060 € · Netto 2.050 €/mese

Comunicatore / Responsabile Comunicazione

Figura sempre più richiesta nel Terzo Settore strutturato, per la gestione di campagne, social media e relazioni con i media.

Commercio L2: RAL 31.270 € · Netto 1.900 €/mese

Tutti i valori sono stati calcolati con il simulatore Job4Good sui tabellari ufficiali a regime (ottobre 2025 per Cooperative Sociali, luglio 2025 per Uneba, novembre 2025 per Commercio). Per approfondire, usa il simulatore selezionando il CCNL e il livello corrispondenti.

📚 Glossario dei termini retributivi del Terzo Settore +

Un vocabolario essenziale per orientarsi tra i termini tecnici che compaiono nei CCNL, nelle buste paga e nelle offerte di lavoro del Terzo Settore.

CCNL
Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. È l'accordo tra organizzazioni datoriali e sindacati che fissa i minimi retributivi e le condizioni di lavoro per un determinato settore.
RAL
Retribuzione Annua Lorda. È lo stipendio annuale totale prima di tasse e contributi, calcolato sommando tutte le mensilità previste dal contratto.
Tabellare
Il minimo retributivo mensile fissato dalle tabelle del CCNL per ciascun livello di inquadramento. È la base di partenza obbligatoria.
Contingenza
Elemento retributivo storico nato per compensare l'inflazione. Oggi è una voce fissa che si somma al minimo tabellare. Presente nel CCNL Commercio.
Terzo Elemento Provinciale
Voce aggiuntiva prevista dal CCNL Commercio che varia per provincia. Tipicamente pochi euro al mese, negoziata a livello territoriale.
Costo aziendale
Il costo totale che l'ente sostiene per un lavoratore, comprensivo di retribuzione lorda, contributi previdenziali (INPS, INAIL), TFR, previdenza complementare. Tipicamente 45-55% in più della RAL.
Livello di inquadramento
La categoria professionale assegnata al lavoratore in base alle mansioni effettivamente svolte. Ogni livello ha un proprio tabellare minimo.
Tredicesima / Quattordicesima
Mensilità aggiuntive previste da molti CCNL. Sono retribuzioni extra erogate tipicamente a dicembre (tredicesima) e giugno (quattordicesima).
Scatti di anzianità
Aumenti retributivi automatici che maturano dopo un determinato numero di anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro. Previsti da quasi tutti i CCNL.
Indennità di funzione
Compenso aggiuntivo riconosciuto a chi svolge ruoli di responsabilità (es. coordinamento, direzione). Varia per CCNL e livello.
Indennità di turno
Compenso aggiuntivo per il lavoro su turni, notturno o festivo. Molto rilevante per OSS, infermieri ed educatori in strutture residenziali.
Welfare aziendale
Benefit non retributivi offerti dall'ente: buoni pasto, assicurazione sanitaria integrativa, previdenza complementare, convenzioni, formazione.
ETS
Ente del Terzo Settore. Categoria giuridica istituita dal Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017) che include ODV, APS, imprese sociali, enti filantropici.
Cooperativa sociale
Forma specifica di impresa sociale regolata dalla legge 381/1991, divisa in tipo A (servizi socio-sanitari e educativi) e tipo B (inserimento lavorativo di persone svantaggiate).
📄 Come leggere una busta paga del Terzo Settore +

La busta paga del Terzo Settore segue la stessa struttura di tutte le buste paga italiane, ma contiene alcuni elementi tipici dei CCNL del nonprofit. Ecco le principali voci da conoscere.

Parte alta: dati identificativi

In testa alla busta paga trovi i dati anagrafici del lavoratore, del datore di lavoro, il CCNL applicato, il livello di inquadramento, la data di assunzione, il tipo di contratto (tempo indeterminato, determinato, part-time), e il numero di ore settimanali.

Elementi retributivi fissi

La sezione centrale mostra le componenti della retribuzione lorda: minimo tabellare, eventuale contingenza, scatti di anzianità maturati, indennità di funzione se prevista, elemento retributivo territoriale (per Uneba), terzo elemento provinciale (per Commercio).

Elementi variabili e indennità

Per i ruoli con lavoro a turni, notturno o festivo, la busta paga riporta le indennità di turno, le maggiorazioni per festivi, il lavoro straordinario. Queste voci possono incrementare significativamente lo stipendio rispetto al tabellare base, specialmente per OSS e infermieri.

Contributi previdenziali

Vengono sottratti i contributi INPS a carico del lavoratore (9,19% nella maggior parte dei casi), che finanziano la futura pensione e altre tutele previdenziali. Non confondere con i contributi a carico del datore (circa 28%), che non compaiono nel netto ma sono parte del costo aziendale.

Tassazione fiscale

Sul reddito imponibile (lordo meno contributi) si applica l'IRPEF a scaglioni, dal 23% al 43%. Dall'IRPEF lorda vengono sottratte le detrazioni per lavoro dipendente, per familiari a carico, e l'eventuale trattamento integrativo (bonus €100 mensili per redditi fino a 28.000 euro). Si aggiungono addizionali regionale e comunale.

Parte bassa: netto e accantonamenti

In fondo trovi il netto in busta, che è l'importo effettivamente pagato sul conto corrente. Separatamente vengono riportati gli accantonamenti TFR (trattamento di fine rapporto) maturati nel mese, le ferie e i permessi residui, e le eventuali quote di previdenza complementare.

Elementi tipici del Terzo Settore

Nelle buste paga delle cooperative sociali puoi trovare voci specifiche legate al welfare contrattuale: assistenza sanitaria integrativa (cassa sanitaria), previdenza complementare obbligatoria, contributi per la formazione continua. Questi elementi non sono retribuzione in denaro ma rappresentano benefit reali.

📅 Timeline dei rinnovi CCNL nel Terzo Settore +

Gli ultimi rinnovi contrattuali e il calendario degli aumenti retributivi scaglionati. I valori sono aggiornati secondo gli accordi ufficiali sottoscritti tra le parti.

CCNL Cooperative Sociali

  • 26/01/2024Firma del rinnovo 2023-2025 tra AGCI Imprese Sociali, Confcooperative Federsolidarietà, Legacoopsociali e le sigle sindacali. Accordo atteso da oltre 4 anni.
  • Febbraio 2024Prima tranche di aumenti: +60 € al livello C1, riparametrato su tutti i livelli.
  • Gennaio 2025Introduzione della quattordicesima al 50%, prima volta nel CCNL Cooperative Sociali.
  • Ottobre 2024Seconda tranche di aumenti: +30 € al livello C1, riparametrato.
  • Ottobre 2025Terza e ultima tranche a regime: +30 € al livello C1. Totale aumenti: 120 € mensili al livello C1 (equivalenti al 8,4%).
  • Gennaio 2026Transizione automatica degli educatori professionali socio-pedagogici al livello D2.

CCNL Uneba

  • 24/01/2025Firma del rinnovo 2023-2025 dopo sciopero generale di settembre 2024. Aumento complessivo del 10,4% sul livello 4S.
  • Ottobre 2024Prima tranche: +70 € al livello 4S, riparametrato.
  • Luglio 2025Seconda tranche: +50 € al livello 4S.
  • Marzo 2026Terza e ultima tranche: +25 € al livello 4S. Totale a regime: 145 € mensili.

CCNL Terziario Confcommercio

  • 22/03/2024Firma del rinnovo dopo quasi 5 anni di attesa. Interessa circa 3 milioni di lavoratori in tutta Italia, inclusi molti fundraiser e comunicatori del Terzo Settore.
  • Aprile 2024Prima tranche di aumenti tabellari.
  • Marzo 2025Seconda tranche.
  • Novembre 2025Quarta tranche a regime corrente, valori attualmente in uso nel simulatore.
  • Novembre 2026Quinta tranche prevista.
  • Febbraio 2027Ultima tranche e scadenza contrattuale. Nuova trattativa da programmare.
🔬 Metodologia e fonti del simulatore +

Il simulatore CCNL di Job4Good è progettato per fornire stime retributive trasparenti, basate esclusivamente su fonti ufficiali verificabili. Ecco come funziona.

Fonti dei dati

CCNL Cooperative Sociali: Testo del rinnovo del 26 gennaio 2024 e tabelle del costo orario pubblicate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con Decreto Ministeriale del 14 giugno 2024. Valori tabellari a regime da ottobre 2025.

CCNL Uneba: Testo del rinnovo del 24 gennaio 2025 sottoscritto tra UNEBA e le sigle sindacali FP-CGIL, FISASCAT-CISL, FP-CISL, UILTuCS, UIL-FPL. Valori da luglio 2025 (seconda tranche del rinnovo).

CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi: Testo del rinnovo del 22 marzo 2024 sottoscritto tra Confcommercio e le sigle sindacali Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, UILTuCS. Tabelle retributive da novembre 2025 (quarta tranche), pubblicate da Confcommercio.

Calcolo della RAL lorda

La RAL è ottenuta moltiplicando il tabellare mensile del livello selezionato per il numero di mensilità previste dal CCNL: 13,5 per Cooperative Sociali, 14 per Uneba e Commercio. Il tabellare include minimo contrattuale conglobato ed eventuali voci fisse previste dalla tabella ministeriale (per Commercio: minimo + contingenza + eventuale indennità di funzione per il livello Quadro).

Calcolo del netto mensile

La stima del netto segue la normativa fiscale italiana 2024+:

1. Sottrazione dei contributi INPS a carico del lavoratore pari al 9,19% della RAL lorda.
2. Calcolo dell'IRPEF lorda sull'imponibile fiscale applicando i tre scaglioni: 23% fino a 28.000 €, 35% da 28.000 a 50.000 €, 43% oltre 50.000 €.
3. Sottrazione delle detrazioni per lavoro dipendente calcolate secondo la formula progressiva 2024+ (massimo 1.955 € per redditi fino a 15.000 €, decrescenti fino ad annullarsi a 50.000 €).
4. Applicazione di addizionali medie: regionale 1,5% e comunale 0,8% sull'imponibile fiscale.
5. Divisione del netto annuo per 12 per ottenere il netto mensile mensilizzato.

Calcolo del costo aziendale

Il costo aziendale annuo è stimato applicando un moltiplicatore differenziato per CCNL (1,55 per Cooperative Sociali, 1,52 per Uneba, 1,50 per Commercio) sulla RAL lorda. Il moltiplicatore deriva dalla struttura dei costi accessori reali (INPS datore di lavoro circa 28%, INAIL 3%, TFR 7,4%, previdenza complementare, assistenza sanitaria integrativa, oneri per la sicurezza). Non include indennità di turno, scatti di anzianità, premi di produttività e welfare aziendale specifico.

Limitazioni del simulatore

I valori mostrati sono stime indicative calcolate sui minimi tabellari a regime e sulle regole fiscali generali. Non tengono conto di: detrazioni per familiari a carico, trattamento integrativo (bonus €100 mensili per redditi bassi), scatti di anzianità maturati, indennità di turno, indennità di funzione specifiche, welfare aziendale, integrativi aziendali o territoriali, variazioni delle addizionali locali.

Per un calcolo preciso sulla propria situazione contrattuale, è sempre fondamentale rivolgersi al consulente del lavoro, al commercialista o al proprio ufficio HR di riferimento.

Aggiornamenti del simulatore

Job4Good si impegna ad aggiornare i valori del simulatore a ogni rinnovo contrattuale ufficiale dei CCNL coperti. Il prossimo aggiornamento pianificato coinciderà con l'applicazione della terza tranche del CCNL Uneba (marzo 2026) e, successivamente, con il rinnovo del CCNL Cooperative Sociali atteso nel corso del 2026.

💡 Perché Job4Good ha creato il simulatore CCNL +

Quanto guadagna davvero chi lavora nel Terzo Settore? È una delle domande più ricorrenti — e meno trasparenti — del nonprofit italiano.

I contratti collettivi del settore sono frammentati, le tabelle retributive sono pubblicate su decine di documenti diversi, e per chi si avvicina al mondo delle cooperative sociali, delle fondazioni o delle associazioni, capire quale stipendio aspettarsi può diventare un percorso a ostacoli. Un candidato che riceve un'offerta da una cooperativa non ha un punto di riferimento facile per capire se è in linea con il CCNL. Un direttore HR di una piccola associazione deve navigare tra tabelle ministeriali, elementi di garanzia retributiva, quattordicesime parziali e indennità territoriali per capire quanto costa effettivamente un nuovo assunto.

Job4Good è la piattaforma di riferimento per il lavoro nel Terzo Settore italiano, con migliaia di annunci attivi e centinaia di organizzazioni del nonprofit che pubblicano le loro offerte. In questa posizione privilegiata vediamo ogni giorno candidati che accettano offerte senza avere un termine di paragone chiaro, e piccole organizzazioni che faticano a posizionarsi correttamente sul mercato del lavoro.

La trasparenza retributiva è un primo passo per far crescere il settore in modo sostenibile: aiuta i candidati a fare scelte informate, aiuta gli enti a costruire offerte coerenti con il proprio CCNL e con i valori del nonprofit, e contribuisce a contrastare il fenomeno delle retribuzioni sotto-mercato che colpisce soprattutto le figure più qualificate.

Questo simulatore è il primo di una serie di strumenti gratuiti che Job4Good sta sviluppando per il Terzo Settore italiano. È gratuito, non richiede registrazione, e i dati provengono direttamente dai testi ufficiali dei rinnovi contrattuali e dalle tabelle del Ministero del Lavoro e di Confcommercio. Resta uno strumento indicativo: per calcoli precisi sulla propria specifica situazione contrattuale, restano sempre fondamentali il consulente del lavoro e il proprio commercialista.

Se sei un candidato, puoi esplorare tutte le offerte di lavoro attive nel Terzo Settore o approfondire i ruoli specifici: educatori, fundraiser, project manager, personale sanitario, assistenti sociali.

Se sei un ente o un'organizzazione del Terzo Settore, puoi scoprire i nostri servizi per enti e pubblicare i tuoi annunci sulla piattaforma di riferimento per il nonprofit italiano.