Albo educatori: informazioni e scadenze
(Aggiornato al 29 aprile 2026)
Il termine per la presentazione delle domande di iscrizione agli albi dei pedagogisti e degli educatori professionali socio-pedagogici è stato prorogato dal 31 marzo 2026 al 31 marzo 2027 (art. 6, comma 1-bis, D.L. 31 dicembre 2025, n. 200, convertito dalla Legge 27 febbraio 2026, n. 26). La finestra della fase transitoria resta quindi aperta per un altro anno.
Nota importante: questo articolo ha finalità informative e non sostituisce un parere legale. Il quadro normativo è ancora in fase transitoria e le procedure possono variare tra territori. È sempre necessario fare riferimento alle istruzioni operative del Tribunale competente.
L’Albo degli educatori è già attivo?
La Legge 15 aprile 2024, n. 55 ha istituito l’Ordine delle professioni pedagogiche ed educative e i relativi Albi dei pedagogisti e degli educatori professionali socio-pedagogici. Tuttavia, il sistema non è ancora pienamente a regime.
Attualmente siamo nella fase di prima applicazione, nella quale:
- le domande sono raccolte tramite elenchi transitori;
- la gestione è affidata ai Tribunali, tramite Commissari nominati dai Presidenti dei Tribunali;
- le procedure non sono ancora uniformi a livello nazionale.
Scadenze: qual è il termine oggi?
Il termine di riferimento per la presentazione delle domande nella fase transitoria è stato prorogato al 31 marzo 2027.
La proroga è indicata da diversi Tribunali come effetto dell’art. 6, comma 1-bis, del D.L. 31 dicembre 2025, n. 200, convertito con modifiche dalla Legge 27 febbraio 2026, n. 26. La precedente scadenza del 31 marzo 2026 è quindi superata. Chi non ha ancora presentato domanda ha tempo fino al nuovo termine, salvo diverse indicazioni del Tribunale competente. Il Tribunale di Milano, il Tribunale di Trieste e il Tribunale di Perugia riportano il nuovo termine al 31 marzo 2027.
Dopo tale data è previsto il passaggio al sistema ordinistico a regime, con modalità che dovranno essere chiarite dalle istruzioni ufficiali e dagli atti applicativi.
È comunque fondamentale verificare sempre sul sito del Tribunale competente eventuali aggiornamenti relativi a termini, modalità di invio e documentazione richiesta.
Attenzione: conserva sempre le prove di invio della domanda, come ricevute, protocolli, PEC, conferme e-mail o ricevute di raccomandata.
Albo, elenchi transitori e associazioni professionali
È importante distinguere chiaramente tra:
- Elenchi transitori: strumenti della fase di prima applicazione, gestiti dai Tribunali;
- Albo ordinistico: sistema definitivo che entrerà a regime successivamente;
- Associazioni professionali: soggetti di rappresentanza e supporto, senza potere certificativo sull’iscrizione.
L’ammissione agli elenchi transitori o, successivamente, all’Albo resta sempre una decisione dell’autorità competente.
Documentazione richiesta
La documentazione può variare in base al Tribunale. In genere possono essere richiesti:
- istanza o modulo ufficiale;
- documento di identità e codice fiscale;
- autocertificazione del titolo di studio;
- piano di studi con CFU e SSD, soprattutto se il titolo non è L-19 o Classe 18 equiparata;
- eventuali titoli regionali o attestazioni specifiche;
- eventuale documentazione lavorativa, se rilevante per la propria casistica;
- marca da bollo da 16 euro, se prevista dalle istruzioni del Tribunale;
- foto formato tessera, se richiesta dal Tribunale;
- ricevute di pagamento, se previste.
In caso di titoli esteri, possono essere richiesti anche documenti come traduzione, dichiarazione di valore, attestazioni di comparabilità o altra documentazione utile alla valutazione del titolo.
Come iscriversi: cosa fare concretamente
In questa fase transitoria non esiste una procedura unica nazionale. La domanda di iscrizione deve essere presentata seguendo le indicazioni del Tribunale competente per territorio.
- Verifica il tuo titolo di studio. Controlla se il tuo titolo rientra tra quelli previsti dalla normativa nazionale o dalle eventuali clausole transitorie. In caso di laurea, recupera il piano di studi con CFU e SSD.
- Consulta il sito del Tribunale competente. Verifica la presenza di avvisi, modulistica e istruzioni operative relative alla prima istituzione dell’Albo.
- Prepara la documentazione. Raccogli tutti i documenti richiesti e organizza gli allegati in modo ordinato. Una documentazione incompleta può rallentare l’istruttoria o generare richieste di integrazione.
- Invia la domanda. Segui esclusivamente le modalità indicate dal Tribunale competente: in alcuni casi sono previsti e-mail o PEC dedicate, in altri casi deposito a sportello, raccomandata A/R, form online o altre modalità operative.
- Attendi l’istruttoria. I Tribunali generalmente non forniscono valutazioni preventive. L’esito viene comunicato solo al termine dell’istruttoria, che può richiedere tempi variabili.
Nota: le procedure e le tempistiche possono differire da Tribunale a Tribunale. È quindi normale che l’esperienza di un collega in un’altra regione non coincida con la propria.
Requisiti di accesso: quadro generale per l’Albo degli educatori socio-pedagogici
I requisiti di accesso sono definiti da una normativa stratificata e comprendono diverse casistiche.
- Laurea L-19 in Scienze dell’Educazione e della Formazione.
- Classe 18 del DM 509/99, nei casi in cui risulta equiparata alla L-19.
- Lauree affini o altri titoli universitari: possono essere considerati solo se il percorso formativo risulta coerente e documentabile tramite piano di studi con CFU e SSD pertinenti.
- Percorsi e casistiche con riferimento ai 60 CFU: in diversi casi viene richiesto o valutato il possesso di 60 CFU in discipline pedagogiche, da documentare con piano di studi, CFU e SSD. Non basta indicare genericamente “24 CFU” o “corso di perfezionamento”: contano i crediti effettivamente certificati nei settori richiesti.
- Titoli regionali conseguiti entro il 31 maggio 2017, nei casi previsti da specifiche clausole transitorie o salvaguardie territoriali.
L’esperienza lavorativa da sola non è sufficiente in assenza dei requisiti formativi richiesti, salvo specifiche casistiche previste dalla normativa transitoria. La valutazione avviene caso per caso secondo le indicazioni del Tribunale competente.
Eccezione Lombardia – titoli regionali transitori
In Lombardia, nella fase transitoria, sono stati ritenuti validi anche alcuni titoli regionali conseguiti entro il 31/05/2017, secondo la DGR Lombardia n. 6443/2022 e le FAQ di categoria, come quelle pubblicate da FP-CGIL Lombardia.
Tra i titoli richiamati nelle FAQ lombarde rientrano, ad esempio, maturità magistrale o liceo socio-psicopedagogico, tecnico dei servizi sociali o sociosanitari, L-24/LM-51, L-40/LM-88 e altri titoli indicati dalla normativa regionale.
La proroga al 31 marzo 2027 estende il tempo per presentare domanda, ma non amplia i requisiti: i titoli regionali restano rilevanti solo se conseguiti entro il 31/05/2017. Per i titoli successivi si applicano i requisiti nazionali ordinari.
Chi deve iscriversi obbligatoriamente?
Devono presentare domanda coloro che intendono esercitare formalmente come educatori professionali socio-pedagogici o pedagogisti, in particolare se:
- operano in servizi socio-educativi o educativi per l’infanzia;
- partecipano a concorsi o avvisi pubblici che richiedono l’iscrizione;
- l’iscrizione è richiesta dal datore di lavoro o dall’ente gestore;
- svolgono attività riconducibili al profilo professionale regolato dalla Legge 55/2024.
Gli educatori professionali socio-sanitari iscritti all’Ordine TSRM-PSTRP seguono invece il relativo ordine professionale. Se però intendono svolgere attività come educatori socio-pedagogici, devono verificare se possiedono anche i requisiti per questo Albo.
A chi rivolgersi per orientamento e supporto interpretativo
In una fase ancora transitoria e con procedure non sempre uniformi sul territorio nazionale, può essere utile affiancare alle fonti ufficiali un supporto di tipo informativo e interpretativo.
Resta fermo che la valutazione delle domande e l’ammissione agli elenchi o all’Albo competono esclusivamente ai Tribunali. Tuttavia, per orientarsi tra requisiti, titoli e casistiche ricorrenti, è possibile rivolgersi anche ad associazioni professionali di categoria.
Tra queste, APEI – Associazione Pedagogisti Educatori Italiani svolge attività di supporto interpretativo, informazione normativa e assistenza ai professionisti, senza sostituirsi alle autorità competenti.
FAQ – Domande frequenti
◼ Ho una laurea in Scienze dell’Educazione L-19: posso iscrivermi?
Sì. La laurea L-19 è il titolo principale per l’accesso all’Albo degli educatori professionali socio-pedagogici. La domanda va presentata secondo le istruzioni del Tribunale competente.
◼ Ho una laurea Classe 18: è equivalente alla L-19?
In molti casi sì: la Classe 18 del DM 509/99 è generalmente equiparata alla L-19. È opportuno allegare alla domanda l’autocertificazione del titolo o il certificato dell’università con la dicitura di equiparazione.
◼ Ho una laurea in Psicologia (L-24 o LM-51): posso iscrivermi?
In generale sì solo se il piano di studi include almeno 60 CFU in ambito pedagogico, certificati con CFU e SSD. In Lombardia, per titoli conseguiti entro il 31/05/2017, possono valere specifiche clausole transitorie regionali.
◼ Ho una laurea in Sociologia (L-40 o LM-88): è sufficiente?
Vale lo stesso principio: la laurea può essere valutata solo se il piano di studi documenta i CFU pedagogici richiesti. In Lombardia, per titoli conseguiti entro il 31/05/2017, possono valere specifiche clausole transitorie regionali.
◼ Ho solo un diploma e molti anni di esperienza: posso iscrivermi?
In generale no: l’esperienza lavorativa, anche pluriennale, non sostituisce il requisito formativo. Esistono però alcune deroghe o salvaguardie specifiche, come i titoli regionali lombardi conseguiti entro il 31/05/2017 e le casistiche previste dai commi 594-599 della L. 205/2017, che riguardano specifici requisiti di età ed esperienza maturati entro il 1° gennaio 2018.
◼ Lavoro nei servizi 0–3, come nidi o micronidi: devo iscrivermi?
L’inquadramento degli educatori dei servizi per l’infanzia rientra nel nuovo quadro normativo nazionale. Tuttavia, per i servizi 0–3 possono entrare in gioco anche norme regionali e titoli transitori. È consigliabile verificare con il Tribunale competente e con il proprio datore di lavoro.
◼ Ho già presentato domanda: devo rifarla?
In genere no. Se la domanda è stata trasmessa e hai una ricevuta o un protocollo, conserva la documentazione e attendi eventuali richieste di integrazione. Alcuni Tribunali specificano che le domande già presentate non devono essere riproposte.
◼ Ogni Tribunale applica gli stessi criteri?
No. In questa fase transitoria possono esserci differenze operative tra sedi territoriali, soprattutto su modulistica, modalità di invio, integrazioni e tempi di istruttoria.
◼ Dove trovo il modulo?
Di norma sul sito del Tribunale del capoluogo regionale o della sede competente. In alcuni casi la documentazione è pubblicata come avviso, allegato PDF, modulo DOCX, form online o comunicazione nella sezione “Albi”, “News” o “Volontaria Giurisdizione”.
◼ Cosa significa transcript?
Per “transcript” si intende il certificato degli esami sostenuti, con indicazione dei CFU e dei settori scientifico-disciplinari (SSD). È utile o necessario quando il titolo non dà accesso diretto e occorre dimostrare la presenza di CFU pedagogici.
◼ I 24 CFU per l’insegnamento valgono?
Valgono solo per la parte effettivamente classificata nei settori richiesti. Non tutti i 24 CFU sono automaticamente pedagogici: occorre verificare i singoli SSD nel certificato rilasciato dall’ateneo.
◼ Posso iscrivermi se sto ancora frequentando la L-19?
In genere l’iscrizione richiede un titolo già conseguito. Alcuni utenti hanno provato a presentare domanda indicando un percorso in corso e integrando successivamente, ma l’accoglimento dipende dal Tribunale competente. La via più sicura è presentare domanda con il titolo già conseguito.
◼ Posso iscrivermi a entrambi gli Albi, educatori e pedagogisti?
Sì, se possiedi i requisiti per entrambi. Le domande sono distinte e la valutazione avviene separatamente.
L’accesso all’Albo delle professioni pedagogiche ed educative richiede attenzione, documentazione completa e una lettura prudente della normativa. Evita semplificazioni e fai sempre riferimento alle fonti ufficiali e al Tribunale competente.



Commenti
Luca Valisi - 04/05/2026
Una tassa sul lavoro imposta dall’ alto…gli educatori stanno scomparendo tra miseri stipendi e turni condizioni lavorative impossibili. Abbiamo già l’ esempio dell’ albo degli assistenti sociali, anch’ essi in crisi e non si trovano e dell’ albo tsrm, che non hanno fatto nulla per i lavoratori…solo una tassa in più spacciata per una grande riforma…e i corsi di aggiornamento? Anch’ essi a pagamento? Quando nel fine settimana? Dopo una settimana impossibile di notti passive? Tra poco non si troverà più nessun educatore.
P.s.in nessun paese d’ Europa c’è l’ albo educatori….non parliamo poi di stipendi e condizioni di lavoro.
Gloria - 28/04/2026
Buonasera, ho laurea in scienze dell’educazione.
Voglio iscrivermi all’albo ma la scadenza era il 31 marzo 2026. Posso ancora farlo?
Grazie
Gloria
Luca Di Francesco - 29/04/2026
Ciao Gloria! Buona notizia: il termine è stato prorogato al 31 marzo 2027 (D.L. 200/2025, convertito dalla Legge 26/2026), quindi sei ancora in tempo. Con la laurea in Scienze dell’Educazione hai il requisito principale: prepara la domanda e inviala al Tribunale del capoluogo della tua regione seguendo le istruzioni sul loro sito.
Jennifer - 30/04/2026
Buongiorno, anch’io dovrei presentare la domanda d’iscrizione all’albo, ma nel tribunale di Bologna. Leggendo sul loro sito l’ultima scadenza, dopo il rinnovo, era il 31/03/2026…come posso procedere?
Luca Di Francesco - 30/04/2026
Ciao Jennifer! La scadenza è stata ulteriormente prorogata al 31 marzo 2027 dal D.L. 200/2025 (convertito dalla Legge 26/2026). Probabilmente il sito del Tribunale di Bologna non è ancora stato aggiornato: per sicurezza ti consigliamo di contattare direttamente la cancelleria competente per conferma sulle modalità attuali di presentazione.
Matteo Bizzarri - 25/03/2026
Buonasera, la marca da bollo da 16 euro è da attaccare sulla domanda di iscrizione all’albo ?
Luca Di Francesco - 26/03/2026
Ciao Matteo. Dipende dal Tribunale: non c’è una procedura unica nazionale. Alcuni richiedono la marca da bollo sulla domanda, altri no o hanno modalità diverse (alcuni indicano dove apporla o se indicarne solo il codice). Ti consiglio di verificare direttamente con la Cancelleria del Tribunale competente per il tuo domicilio professionale.
Matteo Bizzarri - 26/03/2026
Perfetto, grazie mille
Giovanna - 11/03/2026
Buongiorno, ho un diploma di tecnico dei servizi sociali conseguito nel 1999… lavoro da diversi anni come educatrice inquadrata livello D2 nel micronido gestito dalla cooperativa della quale sono socia, in provincia di Bari..posso iscrivermi all’albo degli educatori e pedagogisti, avendo maturato diversi anni di esperienza ,pur avendo solo questo diploma e anche una laurea, ma diversa da quelle richieste?
Luca Di Francesco - 11/03/2026
Ciao Giovanna. Direi che dipende soprattutto dal titolo di studio, più che dall’esperienza. In generale, per l’iscrizione all’Albo degli educatori socio-pedagogici la normativa richiede L-19 (o classe 18 equiparata) oppure altri titoli universitari con almeno 60 CFU nei settori pedagogici M-PED/01-04; l’esperienza lavorativa da sola di solito non è sufficiente.
Il diploma di tecnico dei servizi sociali del 1999, in Puglia, normalmente non basta da solo per l’iscrizione (le deroghe con soli diplomi hanno riguardato casi molto specifici e soprattutto alcune regioni nella fase transitoria). Se possiedi anche un’altra laurea, potrebbe essere valutata solo se dal piano di studi risultano i 60 CFU pedagogici richiesti.
In pratica, se vuoi tentare l’iscrizione conviene allegare alla domanda anche il transcript degli esami universitari e chiedere la verifica al Tribunale del capoluogo della regione del domicilio professionale; la decisione finale spetta comunque alla Commissione del Tribunale.
Stefi - 23/03/2026
Buongiorno, ho una laurea classe 18 equiparata L19 scienze della formazione e dell’ educazione, non lavoro negli asili e neanche come educatrice, se uno non si inscrive entro il 31 marzo e magari intraprendo questo lavoro inseguito si fa in tempo ad iscriversi o poi scaduta quella data si deve aspettare un rinnovo?
Luca Di Francesco - 23/03/2026
Buongiorno Stefi. In linea generale potrai iscriverti anche dopo il 31 marzo 2026: quella data riguarda la fase transitoria, non una chiusura definitiva. Dopo si passerà all’iter ordinario, che potrebbe essere un po’ più lungo o formale.
Avendo una classe 18 equiparata a L-19, hai già il requisito principale, quindi non perdi il diritto a iscriverti in futuro. Detto questo, iscriversi entro la scadenza è comunque più semplice e prudente.
Per indicazioni aggiornate conviene sempre verificare con il Tribunale del tuo domicilio professionale, perché la decisione finale resta comunque a loro.
Miriam Antonia Scatigna - 06/03/2026
Buongiorno, sono responsabile amministrativa di una cooperativa che gestisce un micronido in provincia di Bari, una nostra collaboratrice si è trasferita da poco a lavorare nel nostro micronido, da Parma. Avendo cambiato domicilio professionale, dovrebbe rifare l’iscrizione all’albo della regione Puglia?
Luca Di Francesco - 06/03/2026
In linea generale non deve rifare una nuova iscrizione. L’iscrizione all’Albo è unica; se cambia il domicilio professionale può essere necessario solo comunicare il trasferimento o chiedere l’aggiornamento della posizione verso la regione in cui ora lavora.
Dato che nella fase attuale gli albi sono ancora gestiti dai Tribunali in fase commissariale, conviene comunque chiedere indicazioni alla Cancelleria del Tribunale presso cui ha presentato la domanda oppure al Tribunale competente per la Puglia, così da verificare se è richiesta una semplice comunicazione o un aggiornamento formale.
Liliana - 02/03/2026
Salve,con 4 anni di esperienza comprovata,una laurea magistrale lm 88 conseguita nel 2012, i 24 cfu, e un corso di perfezionamento da 60 cfu che colmano le materie in ambito pedagogico, è possibile l’iscrizione all’albo educatori in Sicilia?
Viviana La Marra - 25/02/2026
Salve ho conseguito il diploma di laurea Sfec come educatore professionale nel 1999 e abilito da 28 anni nei servizi residenziali come educatore professionale. Ho inviato domanda iscrizione albo nel 2024 ma mi sono accorta che non l ho firmata. Ho inviato tutto secondo quanto richiesto dal tribunale di Roma ma solo ora ho visto questa cosa. Devo inviare una nuova domanda ? Grazie a chi risponderà
Cordiali saluti
Luca Di Francesco - 25/02/2026
Ciao Viviana. In generale, nelle procedure amministrative la firma è un requisito essenziale dell’istanza: una domanda non firmata può essere dichiarata irricevibile. Tuttavia, molti uffici consentono di integrare successivamente con il documento firmato, soprattutto se la domanda è stata protocollata e gli allegati erano completi.
Quindi la cosa corretta da fare non è inviare subito una nuova domanda, ma:
1)Scrivere alla Cancelleria indicando data di invio e allegando la versione firmata (agli stessi indirizzi usati per l’invio).
2)Chiedere espressamente se la pratica può essere sanata con integrazione o se va ripresentata.
Solo l’ufficio può confermarti lo stato effettivo della pratica.
nalboc irina - 04/02/2026
Salve, ho una Laurea in Scienze dell’Educazione ciclo 1,livello 6 . A questa laurea ho il dichiarazione di valore in loco.
Io con questo documento mi poso inscrivermi al albo di educatori?
Luca Di Francesco - 05/02/2026
In linea generale potrebbe essere valutabile, ma non è automatico: con una laurea estera serve che il titolo sia riconosciuto/equiparato a L-19 (o che dal transcript risultino i requisiti richiesti). La dichiarazione di valore è necessaria ma non sempre sufficiente da sola. Ti consiglio di presentare la domanda al Tribunale del domicilio professionale allegando dichiarazione di valore e piano studi, chiedendo espressamente la verifica: la decisione formale spetta alla Commissione del Tribunale.
Giuseppe Rosario Messina - 21/01/2026
Ho una laurea magistrale in filosofia (LM – 78) e 36 CFU (tra esami universitari e percorso 24 CFU per l’insegnamento) in pedagogia. Se integro i restanti 24 posso iscrivermi all’ albo?
Luca Di Francesco - 21/01/2026
Buongiorno Giuseppe, se stai pensando all’Albo degli educatori socio-pedagogici, integrare i CFU può essere utile, ma non è detto che “arrivare a 60 CFU” sia da solo sufficiente in automatico: dipende da come quei CFU risultano (SSD/ambiti effettivamente pedagogici) e dal percorso applicabile nel tuo caso, perché in molti casi il canale ordinario resta la laurea L-19 oppure specifiche casistiche transitorie. Il consiglio pratico è verificare le indicazioni del Tribunale competente e preparare piano di studi + certificazioni esami/CFU; se vuoi, dicci anche se hai già esperienza lavorativa nel ruolo e in che contesto, così possiamo orientarti meglio.
Teresa - 22/02/2026
Sono educatrice presso un centro Sai da novembre 2022. Posso fare domanda di iscrizione all’albo degli educatori? Ho da pochi mesi un contratto indeterminato.
Luca Di Francesco - 23/02/2026
Ciao Teresa. Il fatto di lavorare in un centro SAI o di avere un contratto a tempo indeterminato non è di per sé sufficiente per l’iscrizione. Conta il titolo di studio come indicato nell’articolo.
Michele - 16/01/2026
Buongiorno, e per quanto riguarda i tecnici della riabilitazione psichiatrica? Esiste al possibilità per chi opera con quel titolo da sempre in ambito educativo di fare domanda, ma soprattutto di vederla poi accettata? Da quanto leggo mi sembra di capire di no.
Luca Di Francesco - 16/01/2026
Buongiorno Michele, la tua interpretazione è corretta. I Tecnici della Riabilitazione Psichiatrica sono una professione sanitaria e l’accesso all’Albo delle professioni educative e pedagogiche dipende dai requisiti formativi pedagogici, non dall’esperienza maturata in ambito educativo. Il fatto di aver lavorato da anni in contesti educativi, da solo, non è sufficiente. La domanda può essere valutata solo se, oltre al titolo sanitario, si possiede una laurea L-19 o un altro titolo universitario con almeno 60 CFU in ambito pedagogico. In assenza di questi requisiti, è probabile che la domanda non venga accettata. In ogni caso, la valutazione finale spetta sempre al Tribunale competente.
Maria - 07/01/2026
Salve, ho una laurea in scienze e tecniche psicologiche L24 e lavoro da 3 anni come educatrice, dovendo integrare una parte dei 60 CFU in pedagogia ,va bene fare esami universitari singoli nelle materie pedagogiche oppure il Tribunale preferisce un percorso unitario?inoltre se decidessi di iscrivermi alla L 19 potrei mandare la domanda con percorso in atto?
Luca Di Francesco - 08/01/2026
Ciao Maria. In genere vanno bene anche esami singoli, purché nel certificato risultino chiaramente SSD e CFU e tu arrivi a ≥ 60 CFU nei settori M-PED/01-04; non è tanto una questione di “percorso unitario”, quanto di crediti effettivi e tracciabili nel transcript. Sul secondo punto, di norma l’iscrizione richiede un titolo già conseguito (o comunque requisiti già maturati): inviare la domanda con L-19 in corso può essere valutato solo come tentativo “con integrazione successiva”, ma non è detto che venga accettato; per prudenza conviene presentare la domanda quando hai già il transcript completo (60 CFU) o la L-19 conseguita. La decisione finale resta alla Commissione del Tribunale competente.
Valerio - 05/01/2026
Salve, non riesco a recuperare le istruzioni operative del tribunale di Roma nella regione Lazio. Ci sono suggerimenti in merito? Vi ringrazio
Luca Di Francesco - 08/01/2026
Ciao Valerio, ho risposto a domande sul Lazio in commenti precedenti. C’è solo quel documento linkato che troverai, mi sa. Al momento non so altro.
Carmela - 14/01/2026
Salve… posso saper come funziona? cosa devo fare x iscrivermi all
albo educatori? io ho una laurea L 19…
Luca Di Francesco - 15/01/2026
Ciao Carmela, c’è scritto nell’articolo. Devi fare riferimento al tribunale capoluogo della tua Regione e inviare la domanda. Purtroppo molti siti dei tribunali non hanno info e li devi contattare telefonicamente o di persona.
Giada - 30/11/2025
Mi sono iscritta all’albo l’anno scorso ma non ho ricevuto nessuna comunicazione. Come faccio a verificare che la mia domanda è stata accolta e, in caso positivo, il numero di iscrizione?
Luca Di Francesco - 01/12/2025
Ciao Giada. Di solito i Tribunali pubblicano gli elenchi degli iscritti sul sito e comunicano i rigetti individualmente; il numero di iscrizione può arrivare solo dopo il decreto/registrazione. Per verificare, cerca l’“elenco iscritti” del tuo Tribunale e, se non c’è, scrivi alla Cancelleria/Commissario agli stessi indirizzi usati per l’invio della domanda indicando data di presentazione, codice fiscale e numero di protocollo, chiedendo conferma dello stato pratica e, se accolta, il numero di iscrizione. In alternativa puoi fare un semplice accesso agli atti.
Lavinia - 08/12/2025
Salve, con la laurea lm 88 S
ociologia e ricerca sociale, c’è la possibilità che l’iscrizione all’albo venga accettata? In pedagogia al momento ho solo 6 crediti, e il tribunale di Palermo ha risposto dicendo che non fanno valutazioni preventive ed infine di fare riferimento ai requisiti della legge 55 24.
Luca Di Francesco - 09/12/2025
Ciao Lavinia. Realisticamente, con LM-88 e soli 6 CFU M-PED l’iscrizione difficilmente verrebbe accolta. Per l’albo educatori servono L-19/equiparata oppure almeno 60 CFU nei settori M-PED/01-04; fanno eccezione solo le casistiche transitorie/anzianità previste dalla L. 205/2017 o alcuni titoli regionali pre-2017 per lo 0–3. La via praticabile è integrare il piano studi fino a 60 CFU M-PED (contano solo gli esami effettivamente M-PED, non i 24 CFU “scuola” se di altri SSD) o conseguire L-19; poi presentare domanda allegando il transcript. La decisione formale resta del Tribunale.
Stefania - 29/11/2025
Salve, ho una laurea in scienze e tecniche psicologiche mi dà 10 CFU in M-PED 01 e i 24 CFU per l’insegnamento. È possibile integrarle per poter così essere in possesso del requisito laurea in psicologia con più di 60 CFU in M-PED? I 24 CFU per l’insegnamento possono essere considerati tra questi?
Luca Di Francesco - 01/12/2025
Ciao Stefania. Sì, puoi integrare fino a raggiungere i 60 CFU nei settori M-PED/01-04 con esami opzionali, esami singoli o percorsi ad hoc. Dei “24 CFU per l’insegnamento” valgono solo quelli effettivamente classificati M-PED/01-04 (non, ad esempio, M-PSI o altri SSD). Fatti rilasciare dall’ateneo un transcript con SSD e CFU; quando arrivi a ≥60 M-PED/01-04 potrai presentare domanda allegandolo. L’ammissione formale resta comunque decisione della Commissione del Tribunale competente.
Manuela - 21/11/2025
Buona sera, ho un diploma magistrale del 1991, al momento sto lavorando come docente in una scuola primaria con contratto al 30 giugno. Potrei iscrivermi all’albo educatori? Eventualmente se fosse possibile ci sarebbero delle ripercussioni sulla domanda nelle GPS?
Luca Di Francesco - 01/12/2025
Ciao Manuela. In linea di massima puoi iscriverti solo se intendi lavorare come educatrice 0–3 e se il tuo diploma magistrale del 1991 rientra, nella tua regione, tra i titoli ammessi in fase transitoria (titoli regionali conseguiti prima del 31/05/2017). Per fare l’educatore socio-pedagogico in altri contesti (comunità, disabilità, inclusione, ecc.) la regola nazionale resta L-19/equiparata oppure i percorsi L. 205/2017 (60 CFU o anzianità). Quindi il “solo diploma” può aiutare nello 0–3, ma non basta di norma per gli altri ambiti dell’albo. Per l’attività di docente di scuola primaria l’Albo educatori non è richiesto. L’iscrizione all’Albo, di per sé, non dovrebbe incidere sulle GPS della primaria, ma per prudenza verifica con la segreteria/USP e, se vuoi procedere, rivolgiti al Tribunale del capoluogo del tuo domicilio professionale per le modalità.