Non Profit Women Camp 2026: perché “Resistenti” è una parola chiave per chi lavora nel Terzo Settore
Il 13 e 14 marzo 2026 Torino ospiterà la sesta edizione del Non Profit Women Camp, l’appuntamento nazionale dedicato alle donne impegnate nel Terzo Settore.
Non è solo un evento ispirazionale. È un luogo in cui si parla apertamente di lavoro, sostenibilità professionale, competenze e autonomia economica.
Il titolo scelto per il 2026 è “Resistenti”. Una parola che, nel contesto del non profit, assume un significato preciso: continuità, tenuta organizzativa, capacità di generare impatto anche in condizioni di fragilità strutturale. Ma anche resistenza alla precarietà, al burnout e alla marginalizzazione delle competenze femminili nei ruoli decisionali.
Un’agenda centrata su strumenti e futuro del lavoro
L’edizione 2026 è costruita su due livelli complementari.
Venerdì 13 marzo sarà dedicato ai workshop operativi. Focus su temi concreti: posizionamento professionale, gestione economica personale, strumenti per rafforzare la propria stabilità nel settore. Un approccio pragmatico che intercetta una questione ancora aperta nel non profit italiano: la sostenibilità delle carriere femminili.
Sabato 14 marzo si terrà il Talk Day (9.30–18.00), con interventi in formato breve e dialogo con il pubblico. Il filo conduttore sarà l’evoluzione del lavoro nel Terzo Settore tra trasformazione digitale, leadership inclusiva e nuovi modelli organizzativi.
Le competenze al centro
Tra le speaker confermate:
- Stefania Doglioli, sociologa ed esperta di Diversity, Equity & Inclusion
- Silvia Zanella, autrice e analista del futuro del lavoro
- Alessia Pizzi, digital strategist, con focus su intelligenza artificiale e studi di genere
- Donata Columbro, giornalista specializzata in cultura dei dati e data storytelling
- Martina Marchiò, operatrice umanitaria per Medici Senza Frontiere, di ritorno da contesti complessi come Gaza e Afghanistan
I temi affrontati toccano alcune delle competenze che oggi stanno ridefinendo il mercato del lavoro non profit: alfabetizzazione ai dati, uso consapevole dell’IA, leadership, comunicazione strategica, capacità di lettura dei contesti geopolitici.
Per chi opera nelle organizzazioni, questi ambiti non sono più accessori. Sono leve competitive.
Community professionale e accessibilità
La partecipazione avviene tramite donazione minima, scelta che mira a garantire accessibilità e sostenibilità. Nel tempo il Camp ha consolidato una community nazionale di professioniste che condividono strumenti, opportunità e reti di contatto.
Nel Terzo Settore italiano il networking strutturato è ancora sottovalutato. Eventi verticali come questo contribuiscono a rafforzare capitale relazionale e consapevolezza professionale, due elementi decisivi anche in ottica di crescita salariale e stabilità contrattuale.
Programma e iscrizioni
Programma completo e iscrizioni: www.nonprofitwomen.camp
Come Job4Good, che osserva quotidianamente il mercato del lavoro nel non profit, riteniamo che spazi di confronto qualificati sulle carriere femminili siano un indicatore di maturità del settore. La qualità dell’impatto passa anche dalla qualità delle condizioni di chi ci lavora.


