Vorrei chiedere una promozione, come devo fare?

Chiedere una promozione e un aumento di stipendio non è facile. Per molti potrebbe sembrare rischioso, soprattutto nell’ambito del non profit, dove ambizione e appagamento personale, devono mescolarsi alla causa sociale per la quale si lavora.

Tuttavia, se avete lavorato tanto e bene e, soprattutto, avete ottenuto buoni risultati, allora potete pensare di chiedere un miglioramento della vostra posizione. Se avete deciso di compiere questo passo, vogliamo darvi alcuni semplici consigli:

Me lo merito?

Questa è la prima domanda che dovete porvi. Siate onesti con voi stessi. Una promozione deve poggiare su delle basi solide, altrimenti chiederla può apparire come un semplice capriccio. Ponetevi queste domande:

  • Qual è il valore aggiunto che porto all’organizzazione non profit?
  • Quali sono i risultati che ho ottenuto nell’ultimo anno?
  • A parità di condizioni, in un’altra organizzazione, avrei un inquadramento migliore?

Se voi stessi, per primi, avete dei dubbi su come rispondere, probabilmente non è ancora arrivato il momento di andare a bussare alla porta dell’ufficio del personale.

Se, invece, siete convinti di meritare una promozione, allora è arrivato il momento procedere. Presentatevi, però, di fronte all’HR manager con delle prove quantificabili e provabili. Meglio se riuscite a provare con dei numeri che il vostro lavoro merita di essere premiato.

Indagate sulle altre organizzazioni

Scegliete un target di organizzazioni simili a quelle per la quale state lavorando. Valutate, in questo senso, settore di intervento, numero di dipendenti, attività svolte, mission e progetti. Insomma, scegliete Enti che siano il più possibile simili al vostro.

Dopodiché iniziate a fare un’indagine sul vostro profilo professionale, su com’è inquadrato contrattualmente, qual è lo stipendio medio, l’orario di lavoro e le responsabilità che ricopre. Ci sono diversi metodi, alcuni possono essere molto invasivi e rischiano di farvi esporre troppo. Altri invece sono più discreti. Facciamo qualche esempio:

  • consultare le vacancy attive e passate per il vostro ruolo;
  • interagire su Linkedin con professionisti come voi;
  • contattare direttamente gli HR manager per un colloquio conoscitivo;
  • chiedere a conoscenti che fanno il vostro stesso lavoro, magari qualcuno con cui avete collaborato in passato.

Muovetevi con discrezione. Ma ricordate che questo passaggio non è secondario. Se decidete di chiedere una promozione, dovete sapere alla perfezione com’è il mercato del lavoro, altrimenti rischiate di sottostimare o sovrastimare la vostra attività. E non otterrete nulla.

Ora sapete cosa chiedere

Perfetto, avete stabilito che meritate una promozione. E sapete anche quanto il vostro lavoro venga valutato nelle altre organizzazioni. È arrivato il momento di fare matching tra queste informazioni e preparare un piano di azione.

Scrivete un discorso chiaro e diretto e mettetelo nero su bianco. Ora, leggetelo e memorizzatelo. Dopodiché preparate schemi e grafici da presentare al vostro responsabile, che sia il più possibile oggettivo e provato dai numeri.

Prendetevi del tempo per esercitarvi e valutare anche le eventuali risposte – o obiezioni – che riceverete. Insomma, curate ogni minimo dettaglio.

Quando chiedere una promozione?

Non tutti i periodi dell’anno sono giusti. Se siete vicini una scadenza o, in generale, in un periodo molto intenso, sicuramente non è il momento giusto. Aspettate, piuttosto, che la bufera sia passata. Anzi, date il massimo proprio nei periodi più carichi di lavoro, in modo che i vostri responsabili si ricordino di quanto avete lavorato duro, durante la necessità.

Se ci sono dei periodi dell’anno dove, invece, si stabiliscono ruoli e responsabilità o dove si pianifica il lavoro a lungo termine, allora quello è il momento migliore. L’ideale sarebbe qualche mese prima, in modo che l’ufficio del personale abbia il tempo di fare le sue valutazioni, senza sentirsi sotto ricatto.

Come chiedere una promozione?

Passiamo, infine, alla forma. Tenete presente, che possono esserci diverse variabili su un potenziale rifiuto. Variabili che non necessariamente dipendono dal vostro lavoro: momenti di flessione, scarsa liquidità o investimenti sbagliati. Ci sentiamo di consigliarvi di essere cordiali e rispettosi, in quanto non esiste una regola precisa sul come porsi subito dopo aver bussato alla porta del vostro responsabile delle risorse umane. Se si chiede qualcosa con educazione e rispetto, anche se la richiesta non va a buon fine, difficilmente ci saranno delle ripercussioni negative.

Tuttavia, ci sentiamo di scrivere che esistono delle regole su come non chiedere una promozione:

  • non chiedete una promozione per motivi personali;
  • non paragonate gli stipendi dei vostri colleghi;
  • non imponete ultimatum, a meno che non siate pronti a subirne le conseguenze;
  • non peccate di presunzione;
  • non minacciare azioni legali.

In altri termini, non ponete la discussione sul piano dello scontro. Fate capire che, non solo meritate questa promozione, ma che tutta l’organizzazione ne trarrà vantaggio. In fondo, lavorate tutti per lo stesso obiettivo.

 

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