Job description

INIZIO PREVISTO: luglio 2019

DURATA:  6-12 mesi

REQUISITI:       

  • Laurea in ambito umanistico o sanitario con Master o titolo equivalente in Public Health
  • Ottima conoscenza della lingua inglese, scritta e parlata
  • Esperienza di monitoraggio e valutazione di progetti sanitari; l’esperienza di gestione progetti sarà considerata titolo preferenziale
  • Esperienza precedente nei paesi in via di sviluppo

PRINCIPALI ATTIVITA’:  

L’Assistente al Monitoraggio e Valutazione fornirà supporto tecnico per acquisire i risultati dei progetti mediante la raccolta e l’analisi dei dati e agendo di conseguenza. Nello specifico, sarà coinvolto nelle seguenti attività:

  • Migliorare il supporto tecnico ai coordinatori di progetto e ai referenti sanitari in merito a questioni relative alla salute e alla nutrizione
  • Inviare report di qualità ai donatori e ai partner
  • Collaborare all’elaborazione di proposte progettuali, per ampliare gli interventi dell’ONG in Sud Sudan
  • Ottimizzate l’utilizzo dei fondi del progetto attraverso la richiesta di materiali relativi alla salute e alla nutrizione, contribuendo alla loro distribuzione mirata e realizzando report adeguati

INVIO CANDIDATURA:   

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Verranno contattati per colloquio conoscitivo solo i candidati con cv pertinente.

Info su Medici con l'Africa Cuamm

Prima ONG in campo sanitario riconosciuta in Italia, Medici con l’Africa Cuamm è la più grande organizzazione sanitaria italiana per la promozione e la tutela del diritto alla salute delle popolazioni africane.
Nata nel 1950, nel suo nome è racchiuso il legame con questo continente, l’Africa, in cui appaiono concentrati e al massimo grado i problemi della sofferenza, della povertà e della disuguaglianza. Medici con l’Africa (e non per l’Africa) esprime la scelta di condividere con l’altro, che vuol dire partecipazione profonda, scambio, sforzo in comune, lavorare e soffrire insieme.
Attualmente Medici con l’Africa Cuamm opera in Angola, Etiopia, Mozambico, Repubblica Centrafricana, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania, Uganda con interventi di cooperazione sanitaria articolati in attività ospedaliere e territoriali, prevalentemente in aree rurali. Realizza progetti fortemente integrati nel tessuto sanitario e sociale del paese, in uno stile di dialogo con le autorità pubbliche e le istituzioni religiose locali.
In ciascuno di questi paesi, una robusta base di interventi, stabili e duraturi, supporta in modo coordinato progetti su aree specifiche (formazione, tutela materno-infantile, disabilità, ecc.) e interventi verticali, di diretto contrasto a grandi pandemie (Aids, tubercolosi, malaria).