Job description

Sede di lavoro
South Sudan; Eastern Lakes State, Maridi Rumbek (2 posizioni)

Inizio previsto
giugno 2019

Durata
6-12 mesi

Requisiti

  • Laurea o Diploma in Ostetricia
  • Ottima conoscenza dell’inglese scritto e parlato
  • Esperienza precedente in contesti di emergenza, preferibilmente in Sud Sudan
  • Precedente esperienza a livello ospedaliero in Italia e nei paesi in via di sviluppo
  • Preferibile precedente esperienza professionale in ambito di formazione/supervisione del personale locale

Principali attività
Le ostetriche sono chiamate a garantire supporto clinico, organizzativo e di formazione/supervisione al regolare funzionamento dei servizi di salute materna presso l’Ospedale di Rumbek e Maridi. Nello specifico, dovranno:

  • assicurare il regolare funzionamento della sala parto e del reparto maternità, collaborando con i medici per la gestione e organizzazione dei reparti
  • collaborare alle attività di supervisione clinica, formazione on the job ed educazione continua del personale della maternità
  • implementare altre azioni volte al rafforzamento delle capacità dello staff locale e al miglioramento della qualità dei servizi (es. introduzione di protocolli)

Clicca qui per inviare la tua candidatura
Verranno contattati per colloquio conoscitivo solo i candidati con cv pertinente.

Info su Medici con l'Africa Cuamm

Prima ONG in campo sanitario riconosciuta in Italia, Medici con l’Africa Cuamm è la più grande organizzazione sanitaria italiana per la promozione e la tutela del diritto alla salute delle popolazioni africane.
Nata nel 1950, nel suo nome è racchiuso il legame con questo continente, l’Africa, in cui appaiono concentrati e al massimo grado i problemi della sofferenza, della povertà e della disuguaglianza. Medici con l’Africa (e non per l’Africa) esprime la scelta di condividere con l’altro, che vuol dire partecipazione profonda, scambio, sforzo in comune, lavorare e soffrire insieme.
Attualmente Medici con l’Africa Cuamm opera in Angola, Etiopia, Mozambico, Repubblica Centrafricana, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania, Uganda con interventi di cooperazione sanitaria articolati in attività ospedaliere e territoriali, prevalentemente in aree rurali. Realizza progetti fortemente integrati nel tessuto sanitario e sociale del paese, in uno stile di dialogo con le autorità pubbliche e le istituzioni religiose locali.
In ciascuno di questi paesi, una robusta base di interventi, stabili e duraturi, supporta in modo coordinato progetti su aree specifiche (formazione, tutela materno-infantile, disabilità, ecc.) e interventi verticali, di diretto contrasto a grandi pandemie (Aids, tubercolosi, malaria).