Job description

Sede di lavoro
Etiopia; Wolisso

Inizio previsto
Maggio 2019

Durata
6-12 mesi

Requisiti

Laurea in Medicina con Specialità in Sanità Pubblica/Igiene e Medicina Preventiva, Master in Public Health o titolo equivalente
Buona conoscenza della lingua inglese
Esperienza nella gestione di progetti di cooperazione sanitaria e di coordinamento di attività di PH
Precedente esperienza nei paesi in via di sviluppo; preferibile esperienza di sorveglianza epidemiologica nei PVS

Principali attività

Il medico di PH è responsabile del coordinamento delle attività di sanità pubblica nell’area e della gestione e implementazione di un progetto sulla sorveglianza epidemiologica e il contrasto alla diffusione di epidemie a malattie infettive.

Nello specifico, è chiamato a:

fornire assistenza tecnica alle autorità sanitarie distrettuali, zonali e regionali coinvolte nell’ambito della sorveglianza epidemiologica
collaborare al rafforzamento del sistema di sorveglianza epidemiologica e della capacità di rispondere alle epidemie
supportare il miglioramento del sistema informativo nei distretti coinvolti

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Verranno contattati per colloquio conoscitivo solo i candidati con cv pertinente.

Info su Medici con l'Africa Cuamm

Prima ONG in campo sanitario riconosciuta in Italia, Medici con l’Africa Cuamm è la più grande organizzazione sanitaria italiana per la promozione e la tutela del diritto alla salute delle popolazioni africane.
Nata nel 1950, nel suo nome è racchiuso il legame con questo continente, l’Africa, in cui appaiono concentrati e al massimo grado i problemi della sofferenza, della povertà e della disuguaglianza. Medici con l’Africa (e non per l’Africa) esprime la scelta di condividere con l’altro, che vuol dire partecipazione profonda, scambio, sforzo in comune, lavorare e soffrire insieme.
Attualmente Medici con l’Africa Cuamm opera in Angola, Etiopia, Mozambico, Repubblica Centrafricana, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania, Uganda con interventi di cooperazione sanitaria articolati in attività ospedaliere e territoriali, prevalentemente in aree rurali. Realizza progetti fortemente integrati nel tessuto sanitario e sociale del paese, in uno stile di dialogo con le autorità pubbliche e le istituzioni religiose locali.
In ciascuno di questi paesi, una robusta base di interventi, stabili e duraturi, supporta in modo coordinato progetti su aree specifiche (formazione, tutela materno-infantile, disabilità, ecc.) e interventi verticali, di diretto contrasto a grandi pandemie (Aids, tubercolosi, malaria).