Job description

Sede di lavoro: Angola, Luanda
Inizio previsto: Settembre/ottobre 2019
Durata: 6-12 mesi

Requisiti

  • Laurea in Medicina e Specialità o titolo equivalente in Salute Pubblica
  • Buona conoscenza della lingua portoghese
  • Preferibile formazione specifica o esperienza in ambito HIV
  • Precedente esperienza nei paesi in via di sviluppo

Principali attività

Il medico si inserirà in un progetto volto a migliorare l’accesso ai servizi integrati HIV/TB, svolgendo le seguenti attività:

  • partecipare agli incontri di programmazione delle attività con il capoprogetto e le autorità distrettuali
  • collaborare alle attività di supervisione e formazione continua del personale sanitario dell’ospedale e dei centri di salute
  • organizzare sessioni di formazione on the job in merito ai servizi di testing e counselling e di follow up del paziente sieropositivo con applicazione corretta dei protocolli
  • realizzare visite periodiche di supervisione presso l’ospedale e i centri sanitari
  • pianificare e realizzare una KAP survey circa le conoscenze e pratiche in ambito HIV
  • collaborare alla raccolta dati e alla preparazione della reportistica richiesta dal donatore

Clicca qui per inviare la tua candidatura
I candidati con cv pertinente saranno invitati a Padova per un colloquio conoscitivo.

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Info su Medici con l'Africa Cuamm

Prima ONG in campo sanitario riconosciuta in Italia, Medici con l’Africa Cuamm è la più grande organizzazione sanitaria italiana per la promozione e la tutela del diritto alla salute delle popolazioni africane.
Nata nel 1950, nel suo nome è racchiuso il legame con questo continente, l’Africa, in cui appaiono concentrati e al massimo grado i problemi della sofferenza, della povertà e della disuguaglianza. Medici con l’Africa (e non per l’Africa) esprime la scelta di condividere con l’altro, che vuol dire partecipazione profonda, scambio, sforzo in comune, lavorare e soffrire insieme.
Attualmente Medici con l’Africa Cuamm opera in Angola, Etiopia, Mozambico, Repubblica Centrafricana, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania, Uganda con interventi di cooperazione sanitaria articolati in attività ospedaliere e territoriali, prevalentemente in aree rurali. Realizza progetti fortemente integrati nel tessuto sanitario e sociale del paese, in uno stile di dialogo con le autorità pubbliche e le istituzioni religiose locali.
In ciascuno di questi paesi, una robusta base di interventi, stabili e duraturi, supporta in modo coordinato progetti su aree specifiche (formazione, tutela materno-infantile, disabilità, ecc.) e interventi verticali, di diretto contrasto a grandi pandemie (Aids, tubercolosi, malaria).