Job description

Cerchiamo operatrici nella zona di Imola/Bologna per il progetto Io Se Posso Komunico.

Requisiti:

  • Ottimo livello Lis (ass com. o interpreti o un buon terzo livello)
  • Pregresso lavoro con bambini e adolescenti disabili (educatrici, assistenti alla comunicazione o assistenti specialistici)

Impegno:

Candidature:

Mandare mail con curriculum a [email protected]

Info su I-SPK Io Se Posso Komunico

I-SPK è un metodo sperimentale per bambini che non possono parlare con spettro autistico o affetti da sindromi rare.
Il metodo si basa su alcune esperienze avute sul territorio nazionale e un importante fase di ricerca nella letteratura italiana e internazionale, trovando un ampio riscontro sia teorico che pratico. Così nasce il primo protocollo sperimentale di I-SPK, un documento teorico e metodologico che stiamo diffondendo sul territorio.
Il progetto nasce a Roma, ma grazie a diverse collaborazioni stiamo creando equipe in diverse regioni come la Lombardia, il Veneto, la Basilicata, il Molise e la Campania.
Il metodo I-SPK da la possibilità a bambini averbali di imparare a comunicare attraverso la Lingua dei Segni italiana. Alla base del metodo ci sono due presupposti: uno psicologico che pone al centro la necessità di indagare e aiutare la difficoltà di comunicazione e uno linguistico che ha come obiettivo di dare uno strumento linguistico che permetta al bambino di entrare in comunicazione.
Per le famiglie interessate: nell'articolo presente sul nostro sito “il metodo I-SPK e la lingua dei segni” elenchiamo le sindromi con le quali abbiamo possibilità di lavorare, non è un elenco definito, ma una piccola linea guida dei bambini che fin’ora sappiamo essere averbali. Il primo criterio di inclusione è difatti il non poter parlare (per cause fisiologiche ed emotive), accanto a questo per poter rientrare all'interno del protocollo valutazione la motivazione a comunicare. Per avere informazioni riguardanti il protocollo potete leggere un articolo di approfondimento. Potete contattarci qui sulla pagina facebook o compilando il form presente sul sito.
Per chi vuole collaborare: le nostre equipe sono in continuo ampliamento, cerchiamo psicoterapeuti, educatori, assistenti alla comunicazione, giovani formati a lavorare con bambini con disabilità. Per chi fosse interessato può inviare il proprio curriculum a [email protected]
Come contribuire? Il nostro metodo per ora è privato, ma ci stiamo muovendo di regione in regione per trovare soluzioni per ogni famiglia, affinché l’intervento possa essere pubblico. Ma il sistema sanitario e la burocrazia italiana hanno dei forti limiti, ragion per cui partecipiamo continuamente a bandi cercando finanziamenti per rendere il progetto accessibile a tutti. Per garantire continuità nel tempo e ampliamento dei casi da seguire abbiamo creato una piattaforma di crowfunding, dove ogni cittadina e ogni cittadino possono contribuire.